Blog design: 'Signora, tolga qualcosa...'

Illustrazione di ONEQ pinups.
{Read in English...}

Da bambina amavo sfogliare i vecchi libri di mia madre. Ricordo in particolare tre grossi tomi, palesemente anni Cinquanta, intitolati 'L'enciclopedia della fanciulla'. Si trattava di una raccolta di consigli e guide per bambine, mirate a renderle carine ed educate, future giovani donne adatte alla vita da casalinga frustrata in perfetto stile Fifties! Andrebbe molto di moda oggi...
Fin qua potreste dirmi: “Ma cosa ci trovavi in roba del genere?!” Innanzitutto le illustrazioni: se me le ricordo bene, erano stupende.
E poi, qualcosa di bello e utile c'era anche a livello di contenuti. Come ad esempio la breve storia di cui voglio parlarvi.
Devo riportarvi il mio ricordo perché sono più di 20 anni che non vedo quei libri.

Mary era un'attrice hollywoodiana. Era bella e talentuosa, ma la sua notorietà era legata soprattutto al suo amore per lo sfarzo e gli eccessi. La critica non le risparmiava osservazioni negative per questa sua appariscenza e spesso era stata indicata come la celebrità peggio vestita.
In occasione di un'importante premiére, Mary decise di rivolgersi a un consigliere di stile, noto per aver curato il look delle star più belle ed eleganti. Lo pagò profumatamente, per renderla affascinante agli occhi di tutti.
La sera della premiére, il consigliere di stile le si presentò sorridendo, porgendole tre buste chiuse.
“Le apra, una alla volta, quando avrà finito di prepararsi e sarà bellissima”, le disse. Poi se ne andò, lasciando Mary confusa e alquanto contrariata.
Quando Mary fu pronta nel suo camerino, decise comunque di seguire le indicazioni del consigliere di stile. Aprì la prima busta. All'interno c'era un messaggio: “Signora, tolga qualcosa”. Ci volle più di un istante perché Mary capisse, dopodiché si sfilò un grosso bracciale rigido in oro e diamanti.
Decise di aprire la seconda busta. “Signora, provi a togliere qualcos'altro”. Questa volta Mary rinunciò al più grosso dei giri di perle che portava al collo.
Allora aprì la terza busta. “Mi perdoni, signora, ma devo chiederle di togliere qualcos'altro”. Mary non capiva: ci aveva impiegato così tanto tempo per prepararsi quella sera, e ora, alla cieca, le veniva chiesto di disfare il suo lavoro. Alla fine, tolse la rosa di velluto che aveva tra i capelli.
Quella sera, la critica e la stampa parlarono profusamente di quanto l'attrice Mary fosse raffinata ed elegante e da allora il suo stile divenne iconico.

Perché ho voluto raccontarvi questa storia? Tranquilli, non voglio inaugurare una serie di post sulla falsariga di 'Ma come ti vesti'! XD
Quando ho iniziato il corso di web design, una delle prime cose che ci è stata detta dal nostro insegnante è stata che spesso i grafici alle prime armi vivono una sorta di periodo barocco, in cui pensano che “di più è più bello”: più colori, più font, più elementi grafici, più cose in movimento... In fondo, più roba mettiamo e più dimostriamo di tenerci e saperci fare in questo campo, giusto?
SBAGLIATO.
Nel design, così come nella moda, nel makeup, in cucina e in moltissimi altri ambiti, il buon gusto e l'eleganza sono frutto di una sintesi, di una scelta accurata di alcuni elementi indispensabili, ben armonizzati fra loro.
Ci sono una miriade di motivi tecnici, oltre che puramente estetici, per cui un sito o un blog minimale rende meglio di uno “barocco”: per ora mi fermo qui, ma mi piacerebbe parlarvene poco alla volta con dei post specifici, sperando che possa interessarvi ed esservi utile!

Quando progetto qualcosa cerco di tenere sempre a mente la morale di questa storiella e credo che l'averla letta da bambina, quando si ha bisogno di un esempio pratico per assimilare un concetto, mi abbia aiutata ad afferrare molto presto quello che voleva comunicarci il mio insegnante.
E allora, la prossima volta che avrete messo mano al vostro blog, a lavoro ultimato immaginate di aprire queste tre buste: valutate se davvero vi servono quei fiorellini che piovono dall'alto, quell'ingombrante gadget con le statistiche dei visitatori o quel cursore animato coi glitterini ;)

Vi auguro un buon weekend! Lunedì spero di potervi mostrare la mia prima commissione “webbosa”...

35 commenti:

  1. Ma quanto hai ragione, Tine, ma quanto hai ragione ...:)

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  2. Eh sì, questa "morale della favola" vale proprio per tutto...blog, abbigliamento, arredamento della casa..ma anche in cucina: troppi ingredienti non fanno migliore un piatto, anzi!
    Buona giornata
    Carmen

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    1. È vero, soprattutto se gli ingredienti sono di buona qualità! Anche qui, non solo parlando di cucina. Ciao Carmen :)

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  3. "Prima di uscire guardati allo specchio e togli qualcosa" questa frase di Mademoiselle Coco è il mio mantra e somiglia molto a quello che accade alla diva del tuo racconto! Condivido in pieno quello che dici, infatti, piano piano sto facendo pulizia sul mio blog e più tolgo, più mi piace^^ all'inizio, un paio di anni fa, usavo un background in stile vittoriano che, con il senno di poi, toglieva l'aria alle mie creazioni che scomparivano in mezzo a tutto quel caos di colori. Anche le mie foto sono sempre più minimal così i miei bijoux sono i protagonisti assoluti della scena^^ un bacione<3

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    1. A me il tuo blog piace, Alessandra. Così come il bannerino del tuo giveaway: sei in gamba, Coco sarebbe fiera XD Un bacione!

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  4. Cara Tine, hai ragione e la morale di questa storiella riesce a rendere bene il concetto, quanto ad applicarlo però...diciamo che uno dei buoni propositi di questo autunno sarà di semplificare il blog. Vedremo...nel frattempo non vedo l'ora di leggere della tua prima commissione! Un abbraccio e buon fine settimana
    Cristina

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    1. Ciao Cri, aspetto di vedere i frutti dei tuoi buoni propositi allora! Stai tranquilla che il tuo blog è gradevolissimo, con quei bei colori e quelle belle foto, può solo migliorare :)

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  5. Bellissima la storia e bellissimo post!!! Mi è venuta in mente una frase di Chanel 'Non è il tessuto che conta, ma l'idea'...beh aveva ragione

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    1. Sei la seconda a cui questa storia ha ricordato Chanel :)

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    2. sìsì infatti ho visto ora :D

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  6. Condivido in pieno! Io credo di essere giunta a un buon equilibrio, ma sono convintissima di avere ancora molto lavoro da fare!
    Un bacione e buon weekend!

    Eli

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    1. Da fare ci sarà sempre, per tutti! Le mode cambiano, i blog si evolvono. Un abbraccio Elisa :)

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  7. Condivido anche io carissima Tine, all'inizio del mio percorso non la smettevo di inserire gadget e quant'altro, adesso sto cercando di sistemare un pò , di fare pulizie e strada ne ho ancora da fare, d'altra parte quando ho iniziato non ne capivo nulla(adesso ancor meno direi:-)
    ma la voglia di migliorarmi è forte e spero di riuscire poco a poco a trovare il giusto equilibrio.
    Carinissima la storia che hai raccontato ed è bello che te ne ricordi ancora a distanza di tanti anni, vuol dire che quei libri hanno colpito davvero nel segno.
    Un abbraccio e a presto.
    Sara

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    1. In effetti mi è rimasto un ricordo molto vivido, poi appunto li sfogliavo quando sapevo leggere da pochissimo tempo. Sarei curiosa di ritrovarli e verificare se la storia collima XD
      A presto Sara!

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  8. Giustissimo Silvia e va bene sempre. Ricordo ancora (dopo quasi 50 anni!) la mia insegnante di
    educazione artistica che diceva "quando una cosa è fatta bene, aggiungere la può solo peggiora-
    re". Il concetto è lo stesso. Sono curiosa di vedere il tuo lavoro!

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    1. D'accordissimo con la tua ex insegnante! Certo che certi concetti sono proprio classici, il tempo non li riesce a cambiare. Spero che ti piaccia il mio lavoro e spero di avercelo veramente pronto per lunedì!

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  9. eh si....pulizia e linearità anche per una migliore lettura, ma nelle creazione mi rimane l'animo barocco

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    1. Ma in qualcosa l'animo barocco ci può stare... ;)

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  10. E' proprio una morale da applicare nei vari ambiti del quotidiano. Riguardo al blog, devo apportare diverse modifiche....ma almeno quelle tre cose non le ho! =)
    Daniela

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    1. Intanto con le ultime modifiche che avevi apportato (già ti avevo scritto che mi piacevano) ti sei portata avanti :)

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  11. Mi trovi perfettamente d'accordo, spesso capita di trovare blog interessanti, ma leggibili con difficoltà per via di fiorellini, glitter e caratteri troppo barocchi. Idem nel vestire... Less is more!

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    1. Ma ciao Pe! Come sta il tuo polso?
      Io a volte mi sforzo di seguire blog con queste caratteristiche perché magari trovo i contenuti davvero meritevoli, però con moderazione: le crisi epilettiche preferisco che restino un ricordo sbiadito della mia primissima infanzia :D

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  12. quindi less is more come in architettura. Cmq togliere e semplificare è importante, ma acora di più, in ogni settore, lo è trovare un proprio stile, credo che sia quello alla fine a fare la differenza ed è a quello che tutte noi puntiamo.
    Fantasy Jewellery

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    1. Nel caso del web design forse, più che avere uno stile personale ben definito, è importante saperlo adattare alle esigenze di chi commissiona un lavoro. Ma la semplicità, la pulizia e l'usabilità per me restano dei punti fermi. Nel caso del nostro blog però sì, ci serve uno stile personalissimo :D

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  13. Grazie mille Silvia per questa perla di saggezza.
    Sono pienamente d'accordo con te!

    Lo trovo un argomento molto interessante, spero tu voglia condividere ancora con noi queste notizie utilissime.

    Mary

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  14. Il meglio é nemico del bene
    cmq sai che.anch'io sto facendo pulizia nel blog e mi piace di piú. É più arioso
    baci
    Alice

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    1. Quando passo dal tuo blog le noto le modifiche, secondo me sono sempre in meglio :) Un bacio Alice

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  15. Mi piace la storia e mi piace che sia così apprezzata, io i blog o i siti confusionati e pieni di gadget li chiudo quasi subito, già è facile perdersi sul computer, se si ha davanti uno stile semplice e chiaro attiri molto di più l'attenzione! E poi adoro ciò che è semplice e minimalista, spesso nasconde un lavoro molto più lungo e complicato rispetto alle cose "barocche"! ciao ciao!!

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    1. La pensiamo allo stesso identico modo, Helena :)

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  16. Less is more! Non quando si parla di cioccolato o vaniglia però! Ciao Tine, un bacio :-)

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    1. ... basta che col cioccolato non finisca come al solito :) feeeeeee

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  17. ciao, complimenti per il tuo blog
    ti ho trovato tramite Kreattiva
    tua nuova follower
    se ti va passa da me http://cucinareinsiemeate2.blogspot.it/
    a presto

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  18. assolutamente, palesemente vero!!!!!! che brutto vedere certi blog e siti sovraccarichi, colpiti da horror vacui , con colori improponibili e mille gadget. Less is more.. sempre detto :-)))
    ciao
    Chiara

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    1. heheheh sì, l'horror vacui è il primo male in assoluto contro cui deve combattere chi studia grafica e design. Per chi non ha questo tipo di formazione (ma anche per chi ce l'ha ma non riesce ad afferrare questo concetto, e ce n'è) si tratta di un rischio sempre in agguato. Forse accade anche perché a scuola ci hanno insegnato che se facciamo "poco" allora siamo per forza dei lavativi? Mah...

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  19. Condivido pienamente a mio avviso eleganza e raffinatezza risiedono nella semplicità!un abbraccio..

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