Come scegliere lo sfondo del blog #1

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come scegliere lo sfondo del blog 1
Finalmente si parte con una rubrica che mi sta molto a cuore, quella dedicata al blog design. Ma anche al web design in generale, perché buona parte delle 'regole' che vedremo si applica anche all'ideazione di un buon sito.
Oggi vedremo insieme un po' di consigli teorici  per scegliere un buono sfondo. Per sfondo, o meglio background, s'intende quel colore, quel motivo ripetuto o quell'immagine che 'sta dietro' ai contenuti del nostro blog/sito.

Scegliere lo sfondo in maniera consapevole è importante per 3 ragioni:
  1. lo sfondo definisce la personalità del blog (se parlate di arredo d'interni shabby non sceglierete come background dei teschi su fondo nero!);
  2. la leggibilità del vostro blog può dipendere anche dallo sfondo;
  3. lo sfondo impatta sulla velocità di caricamento delle vostre pagine da connessioni lente (ad es. cellulari che navigano col 3G).
Insomma, quando si sceglie un background è meglio non fermarsi a un semplice "mi piace questo".
Vediamo quali sono le nostre opzioni per trovare il background perfetto.

COLORE SOLIDO (ovvero tinta unita)
Dico subito che con un colore solido non sbaglierete mai e andrete incontro a quella che è l'attuale tendenza nel web design.
Inoltre un semplice sfondo bianco vi dà la possibilità di sbizzarrirvi con forme e colori in altri elementi del blog, senza che la grafica diventi sovraccarica e fastidiosa all'occhio. È come per il vestire: difficilmente indossereste una collana elaboratissima su una maglia a fantasia!

PATTERN (ovvero una piccola immagine che si ripete e forma un motivo)
come scegliere lo sfondo del blog 1
Il background di Tine the Lazy.
Il contenuto vero e proprio, invece,
ha un semplice sfondo bianco.



Ma se proprio vogliamo usare un pattern? Nessuno ce lo vieta, basta sceglierlo bene.
Innanzitutto non deve distrarre: i visitatori passano da voi per i contenuti, non per essere accecati da uno sfondo. Fate quindi in modo che sia in armonia con gli argomenti di cui trattate e coi colori scelti per gli altri elementi del blog.

Altro problema legato ai pattern è la leggibilità del vostro blog: cercate di evitare che il contenuto entri a contatto con un pattern molto carico o chi vi segue impazzirà per riuscire a leggervi! Una soluzione può essere quella di scegliere un colore solido che faccia da sfondo “secondario” al contenuto vero e proprio. In questo modo qualsiasi font risulterà molto più leggibile.
Spesso vedo blog con un background carico che, per rendere più leggibile il testo, utilizzano una sorta di 'effetto evidenziatore'. Un consiglio spassionato: no, non fatelo! È veramente una di quelle cose che urlano 'sito vecchio', non è graficamente fine. È importante pensare alla leggibilità di ciò che si scrive, ma di espedienti più eleganti e attuali ce ne sono a bizzeffe.
come scegliere lo sfondo del blog 1
Prestate anche attenzione alle dimensioni del file: cercate di stare al di sotto dei 100 Kb. Non volete rendere le cose difficili (e costose) per chi vi segue con una connessione lenta, rischiate di perdere più di un potenziale follower!

Esiste anche una terza opzione per un buon background: una foto o comunque un'immagine che prenda l'interno schermo. Questa scelta tuttavia, se si vuole sfruttare bene, richiede di ottimizzare adeguatamente l'immagine e di giocare un po' col CSS. Lo vedremo insieme più avanti!

Per oggi chiudiamo qui. Abbiamo visto che:
  • un background in tinta unita è efficace, leggero e alla moda e ci consente di sbizzarrirci con altri elementi grafici all'interno del blog;
  • se scegliamo di usare un pattern, questo non dev'essere troppo invasivo, dev'essere in armonia col resto del blog e non dev'essere costituito da un file pesante;
  • è meglio evitare che i contenuti siano a contatto diretto con un pattern che rischia di rendere poco leggibile ciò che scrivete.
Nella prossima puntata dedicata agli sfondi vedremo quali insidie si possono celare dietro ad alcuni colori e alcune immagini scelte come pattern. Una volta chiariti tutti gli aspetti legati alla scelta del background, passeremo all'implementazione col designer modelli di Blogger e/o con un po' di semplice HTML/CSS.

Nel frattempo, che ne dite di farmi sapere quali sono le vostre personalissime preferenze in fatto di sfondi quando visitate siti e blog?

Lezioni successive:
2. Colori solidi e pattern: cosa fare e cosa evitare.
3. Come usare un'immagine che occupi l'intera finestra del browser come sfondo.
4. Implementazione.

Un gufetto per un pacchetto

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Questo weekend sono stata a Varese dai miei. Avevo acquistato un regalino per il compleanno di mia mamma (una stola a maxi polka dots), ma mi sembrava un po' impersonale darglielo così, nudo e crudo.
Mia madre adora i gufi, così ho deciso di aggiungere qualcosa a tema fatto da me.
un gufetto per un pacchetto
Con degli scampoli di feltro, qualche dischetto di cotone, ago, filo e un po' di colla ho realizzato questo gufetto, al quale ho aggiunto un anello portachiavi.
Ho incartato la stola in un semplicissimo sacchetto di carta bianca che ho avuto la fortuna di trovare in giro per casa, ho agganciato il portachiavi a uno dei manici e poi decorato con una luna e qualche stella, come un piccolo cielo notturno dove il gufo potesse riposare.

Non è stato un lavoro di precisione perché mi ero ridotta all'ultimo minuto (e quando mai!) e non avevo mai fatto nulla col feltro prima d'ora, però l'idea mi è piaciuta e spero di usarla come base per realizzare qualcos'altro in futuro.
E in ogni caso, non credete che una piccola aggiunta handmade renda un regalo acquistato più personale e meno trito e ritrito?

Vi auguro un buon inizio settimana!
Con questo post partecipo al Linky Party by Topogina:
Linky Party 2013

Abilmente: prepariamoci!

Care amiche crafter, chi di voi pensa di partecipare all'appuntamento autunnale di Abilmente?

Da oggi attraverso il sito della fiera è possibile ottenere uno sconto sul biglietto d'ingresso: bisogna compilare questo form* e stampare la ricevuta. Al momento dell'acquisto del biglietto, presentando il vostro foglietto alla cassa, avrete diritto alla riduzione.

Io ad Abilmente non mancherò, devo assolutamente rifornirmi di materiali (magari però senza lasciarci un rene come la volta scorsa), ma non so ancora in che data. Nel weekend ci sarà sicuramente molta folla e ci si muoverà un con un po' di difficoltà tra uno stand e l'altro: c'è da arrivare con una bella dose di motivazione!

* Sto riscontrando dei problemi aprendo questa pagina con Firefox; con Chrome tutto a posto.

Collana 'Crackle' + Link Party

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Non so voi, ma a me fanno una tristezza incredibile le persone che spacciano qualcosa per proprio al fine di ricevere tanti complimenti: non capisco quale soddisfazione se ne possa ricavare. Già posso comprendere di più le motivazioni di chi ruba delle idee per ricavarci dei soldi... per quanto si tratti di un comportamento spregevole.
Ma cos'è che spinge così tanta gente su internet a fingersi autore di qualcosa che non è proprio?!
Sempre più spesso leggo su blog che seguo di furti di idee al limite della sfacciataggine, addirittura di gente che preleva le foto delle creazioni altrui per fingere che siano proprie. Non parlo nemmeno di ispirazioni (tutti alla fine ci ispiriamo a qualcuno o qualcosa, dico bene?), parlo di contraffazione e plagio allo stato puro! Roba da non credere. Sicuramente non vorrei mai fare qualcosa di simile a un artista o un designer di cui ammiro le creazioni.

Tutta questa introduzione per dirvi che non vi mostro la collana di oggi per prendermi chissà quale merito.
collana crackle
Mia cognata Marilena mi ha insegnato i rudimenti della creazione di bijoux.
Alcuni pomeriggi ci troviamo, ci scambiamo idee e qualche volta lavoriamo un po' assieme. La sua bellissima craft room (la ex cameretta del mio compagno!) straborda di materiali meravigliosi che lei ha collezionato nel tempo e spesso mi ha fatto dono di cose che mi servivano.
Un giorno, curiosando, ho trovato un pezzetto di catena con queste perle. Marilena mi ha detto che sarebbe dovuta diventare una collana, ma non l'aveva mai terminata. Io le collane le indosso davvero col contagocce, ma qualcosa in questo motivo di bianco e quarzi crackle mi ha conquistata. Allora lei mi ha dato il permesso di finirla, coi suoi materiali: mi ha fatta felice!
collana crackle
La morale della favola è che mi considero fortunata :D

Colgo l'occasione per segnalarvi un Link Party a cui partecipo, sul blog Fragola e Cannella.
Ripartiamo in grande con la stagione autunnale, magari facendo qualche amicizia in più!

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DIY: bracciali in ecopelle da una vecchia cintura

diy bracciali in ecopelle da una vecchia cintura
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Buon lunedì! Purtroppo il progetto web che avrei voluto mostrarvi oggi non è pronto: la persona interessata è ancora in ferie (beata lei!), devo aspettare che torni per farmi dare indicazioni per alcuni contenuti.
Per farmi perdonare, oggi vi lascio un tutorial riciclone.
Avete presente quei pantaloni da mercato, che spesso hanno una cinturetta in ecopelle abbinata? Trovo carino l'omaggio delle cinture, però spesso si sfasciano dopo pochi giorni!
A me dispiace gettarle e allora ho provato a dar loro nuova vita. E siccome adoro i bracciali in pelle ma difficilmente ne ho trovati della misura del mio polso in commercio (mi piacciono aderenti), la scelta è ricaduta su questo progetto.
OCCORRENTE:
diy bracciali in ecopelle da una vecchia cintura
  • vecchia cintura in ecopelle
  • forbici
  • 1 bottone automatico
  • ago
  • filo (possibilmente di colore abbinato alla pelle)
  • colla universale (consigliato)
PROCEDIMENTO:
diy bracciali in ecopelle da una vecchia cintura
Tagliate la cintura della dimensione più adatta per il vostro polso.
Cucite alle estremità il bottone automatico. Se è la prima volta che cucite un bottone automatico, guardate attentamente la figura n.3 per capire come posizionare le due parti sul bracciale.
Se i bordi sono sfilacciati o rischiano di slabbrarsi, fissateli con poca colla.

Finito! Semplicissimo, vero? Se poi avete manualità col cucito (al contrario di me) è veramente questione di un attimo!
diy bracciali in ecopelle da una vecchia cintura
Ovviamente da un'unica cintura possono uscire diversi bracciali.
Anche con una vecchia cintura in cuoio questo lavoro verrebbe bene (se non meglio), ma la pelle vera è molto più dura da cucire e serve un ago adatto.

Spero che questo tutorial super facile vi sia piaciuto!
Con questo post partecipo al Linky Party by Topogina:
Linky Party 2013

Blog design: 'Signora, tolga qualcosa...'

Illustrazione di ONEQ pinups.
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Da bambina amavo sfogliare i vecchi libri di mia madre. Ricordo in particolare tre grossi tomi, palesemente anni Cinquanta, intitolati 'L'enciclopedia della fanciulla'. Si trattava di una raccolta di consigli e guide per bambine, mirate a renderle carine ed educate, future giovani donne adatte alla vita da casalinga frustrata in perfetto stile Fifties! Andrebbe molto di moda oggi...
Fin qua potreste dirmi: “Ma cosa ci trovavi in roba del genere?!” Innanzitutto le illustrazioni: se me le ricordo bene, erano stupende.
E poi, qualcosa di bello e utile c'era anche a livello di contenuti. Come ad esempio la breve storia di cui voglio parlarvi.
Devo riportarvi il mio ricordo perché sono più di 20 anni che non vedo quei libri.

Mary era un'attrice hollywoodiana. Era bella e talentuosa, ma la sua notorietà era legata soprattutto al suo amore per lo sfarzo e gli eccessi. La critica non le risparmiava osservazioni negative per questa sua appariscenza e spesso era stata indicata come la celebrità peggio vestita.
In occasione di un'importante premiére, Mary decise di rivolgersi a un consigliere di stile, noto per aver curato il look delle star più belle ed eleganti. Lo pagò profumatamente, per renderla affascinante agli occhi di tutti.
La sera della premiére, il consigliere di stile le si presentò sorridendo, porgendole tre buste chiuse.
“Le apra, una alla volta, quando avrà finito di prepararsi e sarà bellissima”, le disse. Poi se ne andò, lasciando Mary confusa e alquanto contrariata.
Quando Mary fu pronta nel suo camerino, decise comunque di seguire le indicazioni del consigliere di stile. Aprì la prima busta. All'interno c'era un messaggio: “Signora, tolga qualcosa”. Ci volle più di un istante perché Mary capisse, dopodiché si sfilò un grosso bracciale rigido in oro e diamanti.
Decise di aprire la seconda busta. “Signora, provi a togliere qualcos'altro”. Questa volta Mary rinunciò al più grosso dei giri di perle che portava al collo.
Allora aprì la terza busta. “Mi perdoni, signora, ma devo chiederle di togliere qualcos'altro”. Mary non capiva: ci aveva impiegato così tanto tempo per prepararsi quella sera, e ora, alla cieca, le veniva chiesto di disfare il suo lavoro. Alla fine, tolse la rosa di velluto che aveva tra i capelli.
Quella sera, la critica e la stampa parlarono profusamente di quanto l'attrice Mary fosse raffinata ed elegante e da allora il suo stile divenne iconico.

Perché ho voluto raccontarvi questa storia? Tranquilli, non voglio inaugurare una serie di post sulla falsariga di 'Ma come ti vesti'! XD
Quando ho iniziato il corso di web design, una delle prime cose che ci è stata detta dal nostro insegnante è stata che spesso i grafici alle prime armi vivono una sorta di periodo barocco, in cui pensano che “di più è più bello”: più colori, più font, più elementi grafici, più cose in movimento... In fondo, più roba mettiamo e più dimostriamo di tenerci e saperci fare in questo campo, giusto?
SBAGLIATO.
Nel design, così come nella moda, nel makeup, in cucina e in moltissimi altri ambiti, il buon gusto e l'eleganza sono frutto di una sintesi, di una scelta accurata di alcuni elementi indispensabili, ben armonizzati fra loro.
Ci sono una miriade di motivi tecnici, oltre che puramente estetici, per cui un sito o un blog minimale rende meglio di uno “barocco”: per ora mi fermo qui, ma mi piacerebbe parlarvene poco alla volta con dei post specifici, sperando che possa interessarvi ed esservi utile!

Quando progetto qualcosa cerco di tenere sempre a mente la morale di questa storiella e credo che l'averla letta da bambina, quando si ha bisogno di un esempio pratico per assimilare un concetto, mi abbia aiutata ad afferrare molto presto quello che voleva comunicarci il mio insegnante.
E allora, la prossima volta che avrete messo mano al vostro blog, a lavoro ultimato immaginate di aprire queste tre buste: valutate se davvero vi servono quei fiorellini che piovono dall'alto, quell'ingombrante gadget con le statistiche dei visitatori o quel cursore animato coi glitterini ;)

Vi auguro un buon weekend! Lunedì spero di potervi mostrare la mia prima commissione “webbosa”...

Review: '32 pc Eyeshadow Palette' Elf

Buongiorno! Oggi voglio inaugurare la sezione 'beauty' del blog. Eh sì, pure questo! Che ci volete fare? :P
review 32 pc eyeshadow palette elf
Parto con la recensione di un acquisto dell'anno scorso, quindi direi ben collaudato: si tratta di un prodotto della Elf, la '32 pc Eyeshadow Palette' nella versione Natural.
review 32 pc eyeshadow palette elf
La palette contiene 32 ombretti sui toni nude e un applicatore doppio in spugna (nelle mie foto non si vede perché ormai l'ho gettato) e costa 6,50 euro. Il packaging è compatto e minimale, con all'interno uno specchio.
review 32 pc eyeshadow palette elf
COLORI:
Mi piace tantissimo la varietà, sia di tonalità che di finish: all'interno della stessa palette ci sono 3-4 illuminanti, un paio di colori sul pesca, tanti marroni, qualche grigio e un nero. La cosa che più mi è piaciuta è che ci sono anche alcuni nude che virano al borgogna, bellissimi sugli occhi verdi.
Quanto ai finish, abbiamo sia gli opachi che i perlati che gli shimmer, c'è anche un marrone molto glitterato.

SCRIVENZA:
Qui veniamo al problema di questa palette: non è che non scriva (a parte un paio di colori, che infatti negli swatch si vedono malissimo, ovvero il nero e il nocciola opaco), è che con alcuni colori bisogna proprio insistere. Soprattutto con gli opachi! Col primer la situazione migliora un pochettino, ma comunque in generale sconsiglio di utilizzare questa palette quando si è di fretta perché si rischia d'impiegare troppo tempo per ottenere il risultato desiderato.
Io di giorno gradisco anche solo una leggera sfumatura sulla palpebra, in questo caso ovviamente può andar bene.
review 32 pc eyeshadow palette elf
Swatches dei colori più shimmer. A sinistra, gli illuminanti.
review 32 pc eyeshadow palette elf
Altri colori dalla scrivenza medio-buona, a parte il nero (ultimo a destra) che sembra un grigio sciapo!
review 32 pc eyeshadow palette elf
I colori più opachi. Un paio non si vedono proprio, altri sono passabili ma bisogna insistere.
DURATA:
Se applicati “a mestiere”, col primer e tutto il resto, non ho riscontrato grossi problemi di durata con questi ombretti.

INCI:
Se siete delle ecobio integraliste, non perdete tempo: non fa per voi. Tra gli ingredienti troviamo paraffina liquida e parabeni. Personalmente con gli ombretti non mi faccio troppi scrupoli, anche perché comunque sotto utilizzo il primer della Neve Cosmetics, che da questo punto di vista è ottimo. Non ho mai avuto bruciore agli occhi, irritazione della palpebra o altri fastidi.

RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO:
Io lo trovo molto buono! 6,50 euro per 32 ombretti così vari e portabili è un ottimo affare, nonostante le pecche di cui ho parlato.

RAFFRONTO CON PRODOTTI SIMILI:
A qualche mese di distanza dal mio acquisto, un'amica mi ha regalato la famosa/famigerata Naked della Urban Decay (grazie Tiziana!!!!!), della quale trovo superfluo parlare a parte perché devo ancora trovare una recensione che la boccia. C'è poco da dire, è fantastica: i colori sono stupendi, scrivono e si stendono che è una meraviglia... però è su tutt'altra fascia di prezzo. Parliamo di 6 euro contro 45!
Non ho trovato dei veri e propri dupe della Naked all'interno della palette Elf, anche se qualcosa di simile c'è. Io sto usando entrambe le palette proprio perché i colori sono diversi e nella Naked mancano le tonalità sul borgogna e un paio di grigi che vertono al bronzo, che trovo bellissimi.

A CHI CONSIGLIEREI QUESTO PRODOTTO:
A una ragazza con gli occhi verdi/chiari che vuole fare un ordine alla Elf (magari in occasione di sconti vari), che non ha già troppi ombretti nude e che non usa esclusivamente makeup ecobio, consiglierei sicuramente di provarla.

RIASSUMENDO...
PRO: CONTRO:
^ prezzo v scarsa scrivenza di alcuni colori
^ varietà di colori e finish v no ecobio (pr chi usa solo questi prodotti)

Orecchini 'Back to School'

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Settembre ormai è cominciato e con il suo arrivo c'è chi deve fare i conti col ritorno sui banchi di scuola. Io fortunatamente ho già dato, per quanto dovrei trovare la giusta motivazione per rimettermi a studiare per un paio di esami universitari (i famigerati ultimi 2).
Ecco allora un colorato paio di orecchini per augurare a chi torna in classe un buon inizio, ma pensato anche (e forse soprattutto) per chi si trova nella mia situazione. Possiamo farcela!!! >_<
orecchini back to school
Le mini matite altro non sono che due bottoni superstiti del grembiule dell'asilo del mio ragazzo, gentilmente elargite dalla sua mamma. Le ho abbinate a delle perle in legno smaltato e a un cordoncino verde oliva.
orecchini back to school
Con questo post partecipo al Linky Party by Topogina:
Linky Party 2013

Ancora un premio e un giveaway

Buon lunedì! Oggi ringrazio Sabry di Orecchini e Gioielli e Alessandra di Daisy Garden per aver pensato al mio blog per l'assegnazione del Liebster Award. Se non le conoscete e amate i gioielli fai da te e lo stile shabby chic, passate da loro e non ve ne pentirete, promesso.
Come da regole, rispondo alle 11 domande a me rivolte. Rispondo a quelle di Sabry, che è stata la prima a premiarmi.
  1. Qual è il tuo piatto preferito?
    Lasagne.
  2. Mare o montagna?
    Se rispondessi “entrambi”? Da un paio d'anni riusciamo a fare le ferie “un po' e un po'”.
  3. Che lavoro fai?/Cosa studi?
    Sono una web designer laureanda in scienze della comunicazione digitale, al momento sto cercando impiego. Spero di farcela.
  4. Che libro stai leggendo?
    Ho da poco finito 'Shada', scritto da Gareth Roberts e basato su una sceneggiatura del magnifico Douglas Adams per una puntata di Doctor Who. È una lettura piacevolissima e ironica. Ora ho sul comodino in attesa di essere iniziato un libretto di Eugen Herringel intitolato 'Lo Zen e il tiro con l'arco'.
  5. Qual è il tuo film preferito?
    Zoolander. Figoooooso!
  6. Che città ti piacerebbe visitare?
    Devo decidermi a visitare Verona: è così vicina a dove vivo ora, eppure non ci sono ancora stata. All'estero, ora come ora direi Londra.
  7. Cosa ti piace di più di te stessa?
    Uhm, domanda difficile. A dire il vero non mi piaccio molto... Ok, mi piace il fatto che amo sperimentare e ho dei gusti molto variegati.
  8. Cane o gatto?
    Gatti, gatti, e ancora gatti. Anzi, annunciamolo: gattino in arrivo! :D
  9. Tacchi o ballerine?
    Ballerine.
  10. Sei fidanzata/sposata?
    Convivo.
  11. Ti piace viaggiare?
    Sono una persona terribilmente pigra (ma va?), però con la compagnia giusta sì, adoro viaggiare.
A questo punto, premio a mia volta 5 blog con meno di 200 follower. Ci ho messo più che un attimo a selezionarli in base al mio più sincero apprezzamento, spero quindi che passerete a darci un occhio.
  • Bianca vaniglia rossa cannella
    Un blog bellissimo, dedicato ai dolci di Simona, da mangiare anche con gli occhi.
  • Café Litérarire da Muriomu
    Il blog dedicato ai libri della deliziosa Muriomu.
  • Chiarapassion
    Un altro bel blog dedicato alle ricette, sia dolci che salate. Tutte spiegate molto bene, offre davvero degli spunti interessanti.
  • Froda Creazioni
    Nel blog di Grazia, amigurumi e paste sintetiche incontrano spesso il mondo degli anime e altri temi cosiddetti “nerdosi”. Da seguire assolutamente, se vi piace il genere come a me.
  • Girly Bike
    Per chi ama le bici “con stile”.
Ai blog che premio giro le domande di Alessandra. Sempre che ritengano di voler rispondere: ribadisco che non voglio che nessuno si senta in dovere di aderire a una catena di Sant'Antonio. Sempre se vorranno/potranno, possono nominare a loro volta 5 blog per questo premio.
Ecco le domande:
  1. Il tuo segno zodiacale?
  2. Il tuo cibo preferito?
  3. La cosa a cui mai e poi mai nella vita riusciresti a rinunciare?
  4. Apriresti mai un blog con un tuo familiare?
  5. I tuoi post li programmi per giorni oppure li scrivi di getto?
  6. Qual è stato il momento in cui hai deciso che quella sarebbe stata la tua passione più profonda, per la quale avresti iniziato a scrivere un diario virtuale?
  7. Secondo te, qual è l'aspetto più bello di conoscere persone attraverso il web?
  8. Ti è mai venuta voglia di cambiare radicalmente la grafica del tuo blog?
  9. Cosa ti spinge a leggere e interessarti ad un blog altrui? (a livello di argomento trattato o grafica)
  10. Hai mai pensato di fare della tua passione un mestiere?
  11. Una tua ossessione?
E adesso vi segnalo un'interessante iniziativa da parte di My Washi Tape: chi partecipa può vincere l'estrazione di 3 Washi Tape, un set Stationery e un quaderno di scrapbooking. Per me sarebbe un'opportunità fantastica perché sono estremamente incuriosita da questo mondo! Se volete partecipare anche voi, leggete il regolamento qui.

Zucchine ripiene gratinate

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Oggi si prova a pubblicare una ricetta!
Per quanto abbia adorato le mie vacanze, è noto come spesso possano avere... effetti collaterali.
Così, dopo i dovuti bagordi, ora sto provando a mangiare un po' più leggero.

Qualche giorno fa i suoceri mi hanno regalato alcune splendide zucchine tonde del loro orto, di quelle chiare, che adoro perché mi ricordano la Liguria. Sapeste quant'erano fresche e saporite!
Ho deciso di provare a cucinarle ripiene: pur trattandosi di un esperimento allo stato puro, alla fine ho gradito molto il risultato.

Voglio condividere la mia ricettina facile-facile-scema-scema con voi: spero vi piaccia!
easy stuffed gratin zucchini

INGREDIENTI:
  • 3 zucchine
  • circa un pugno di riso bollito
  • 1 uovo
  • tonno in scatola (opzionale)
  • grana
  • pangrattato
  • sale
  • pepe
PREPARAZIONE:
  • In un pentolino portate a ebollizione dell'acqua salata. Lavate le zucchine e lessatele per una decina di minuti, finché non si lasciano infilzare facilmente dalla forchetta. Scolatele e lasciatele raffreddare leggermente (onde evitare le ustioni che mi sono beccata al passaggio successivo).
  • Preriscaldate il forno a 200 °C.
  • Eliminate la cima delle zucchine, estraete la polpa con uno scavino e mettetela in una ciotola insieme al tonno. Schiacciate con la forchetta fino a ottenere un composto abbastanza omogeneo, senza pezzi grossi.
  • Aggiungete al composto per il ripieno il riso, un po' di grana grattuggiato, un uovo per legare, sale e pepe. Mischiate bene il tutto e riempite le zucchine.
  • Sistemate le zucchine in una teglia e spolverate la superficie del ripieno con pepe, grana grattuggiato e un po' di pangrattato. Infornate per circa 20 minuti, o comunque finché non si sarà formata la crosticina dorata della gratinatura. Io dopo i primi 10 minuti di cottura sono passata alla modalità “grill”.
easy stuffed gratin zucchini
PS. Se avanza del ripieno, anche gratinato da solo ha il suo perché...

PPS. Sto inaugurando la versione internazionale del blog! Ne approfitto per ringraziarvi, visto che ho superato i 100 follower da GFC. Grazie!!! ♥
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