Come ottimizzare le immagini per i post

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Nel post precedente, parlando delle immagini grandi nei post, in molti commenti è stata espressa perplessità sull'impatto che esse potrebbero avere in fase di caricamento del blog. Mi fa piacere che vi poniate il problema perché è importantissimo che i nostri visitatori non perdano troppo tempo a caricare i post!
Premetto che l'argomento ottimizzazione è molto vasto e va anche oltre il discorso delle immagini. Io stessa dovrei rivedere il modello del mio blog per ottimizzarlo. meglio: è una di quelle cose che mi riprometto di fare appena ho una giornata libera, ma il tempo è così tiranno in questo periodo!
Ad ogni modo, oggi parliamo di come ridimensionare e salvare le immagini da caricare sul web.

Ecco due errori da evitare.
  • Mai, mai e poi mai caricare su Blogger {o altre piattaforme per blog} le immagini così come escono dalla macchina fotografica! Due sono i passaggi fondamentali da effettuare prima: il ridimensionamento e la compressione del formato.
  • Quando sull'editor dei post di Blogger viene chiesto, al caricamento di un'immagine, se la volete visualizzare piccola, media, grande, etc... questa impostazione non avrà alcun effetto sul suo peso! Il browser dell'utente, per visualizzarla, deve comunque scaricare il file nelle sue dimensioni originali e solo dopo avrà l'istruzione di visualizzarlo più in piccolo. La morale della favola è che non bisogna pensare che rimpicciolendo le immagini  tramite l'editor dei post di Blogger si agevoli il caricamento delle stesse.
Avrete capito che, prima di caricare un'immagine sul blog, è necessario qualche piccolo intervento con un programma di grafica, lo stesso con cui magari correggete l'esposizione delle foto, aggiungete i watermark, etc. Queste operazioni possono essere effettuate con l'arcitemuto Photoshop, ma anche con risorse gratuite più easy, come Ipiccy e Picmonkey.

RIDIMENSIONAMENTO
Se abbiamo appena scattato una foto con la nostra fichissima fotocamera a millemila megapixel, sicuramente importando il file sul computer ci accorgeremo che l'immagine è davvero grande, ben più della risoluzione del nostro monitor {perciò per vederla intera dobbiamo zoomare indietro}. Supponiamo di avere una foto che è larga 4000 pixel e alta 2500, quando la larghezza della colonna principale del nostro blog non supera, ad esempio, gli 800 pixel. Perché mai dovremmo caricarla nel suo formato originale, col risultato di appesantire enormemente i caricamenti?
E allora che si fa? La ridimensionamo!
Avendo l'accortezza di mantenere inalterate le proporzioni larghezza-altezza per non deformarne i contenuti, portiamo l'immagine a una dimensione tale per cui la larghezza coincida grossomodo con quella della colonna principale del nostro blog.
Direi che, in generale, 800 pixel è una buona misura: se la vostra colonna principale è molto più ampia, o state usando un modello cosidetto fluido visualizzato su schermo ad alta risoluzione, oppure c'è qualcosa che andrebbe rivisto.
Accertatevi, inoltre, che la risoluzione sia a 72 DPI, che è lo standard per le immagini web {per la stampa, invece, servono immagini a 150-300 DPI!}. Accertatevi anche che la modalità colore sia l'RGB {solitamente è così di base}.
come ridimensionare un'immagine con Photoshop, Ipiccy o Picmonkey
Ora dobbiamo salvare l'immagine ridimensionata. Quale formato scegliere?

FORMATI, COMPRESSIONE E SALVATAGGIO
Tre sono i formati tra cui possiamo scegliere. La loro resa non è uguale: bisogna scegliere quale fa al caso nostro di volta in volta.
  • JPEG: scelta migliore per le foto;
  • GIF: formato leggerissimo, valido solo per disegni con pochissimi colori {può contenerne massimo 256} o monocromatici;
  • PNG: questo formato è leggermente più pesante, per cui è sconsigliato per le foto. La resa delle scritte è però migliore rispetto a quella del .jpeg, inoltre conserva il canale delle trasparenze. Quindi sceglieremo di salvare in .png se, ad esempio, abbiamo un logo con fondo trasparente.
Tutti e 3 questi formati possono essere compressi in vario modo ed è importante scegliere le impostazioni consigliate per web.
Se usate Photoshop, scegliete Salva per Web e dispositivi... Potrete scegliere il formato e il grado di compressione. Fidatevi del vostro occhio e comprimete l'immagine quanto più possibile prima di vedere segni di degrado nella qualità {non è bello trovarsi davanti fotografie quadrettose!}. Per i .jpeg, io solitamente mi tengo intorno al 60-65% di qualità.
Stesso discorso si applica ai programmini gratuiti come Ipiccy. Ho provato anche Picmonkey, anche se non mi ha fatto simpatia l'opzione iper-semplificata per la qualità dell'immagine da salvare: anziché una percentuale, potete scegliere fra 3 nomi maschili! Per il web, Roger dovrebbe essere il vostro uomo.

Ma quanto veramente risparmiamo ad eseguire queste "noiosissime" operazioni? Ne vale davvero la pena?
Vi mostro una mia foto:

È larga esattamente quanto il contenuto del mio post, ovvero 730 pixel, in modo da risultare d'impatto. E pesa 165 Kb.
La foto originale, presa com'era dalla fotocamera, era larga 4000 pixel e pesava 4,15 Mb!
Ora immaginate questo risparmio di peso applicato ad ogni foto che viene visualizzata nella home page di un blog: l'impatto sul caricamento è sicuramente notevole. Sopratutto se visualizzate più di due post alla volta, cosa che comunque sconsiglio, se non volete caricamenti eterni.

Per oggi è tutto. Alla prossima!

NB. Se state offrendo un printable ai vostri lettori, queste regole non vanno applicate! Nel caso di file destinati alla stampa è sempre opportuno fornire un link che rimandi ad un'immagine ad alta risoluzione.

L'importanza delle immagini grandi

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L'importanza delle immagini grandi

Forse, girando per il web, vi sarete imbattuti in siti che hanno una home page simile a questa:
Home page di departementcreatif.com
Al momento c'è un trend nel web design: le hero images.
Le hero images sono immagini che occupano una porzione molto abbondante della finestra del browser, diventando il fulcro indiscusso della pagina. A volte ne costituiscono lo sfondo, altre fanno da grosso banner.
Altri esempi: Zara, Cartier e Bing
Che questa moda sia qui per rimanere a lungo o che sia destinata a sparire non ci è ancora dato saperlo, ma una cosa resta indiscussa: queste immagini grandi hanno un forte impatto emozionale su chi le osserva ed è questa la principale ragione per cui vengono impiegate.
Fatta questa premessa sul web design, parliamo ora dei nostri blog.

Consapevoli ora dell'impatto che hanno le immagini grandi, facciamo nostra questa lezione quando carichiamo le immagini in un post. Troppo spesso ancora vedo articoli correlati di piccole immagini, ad esempio così:
L'importanza delle immagini grandi
Non è il massimo! Sembra quasi che si tratti di un bannerino o di un link, piuttosto che di una foto che immortala il soggetto del nostro post, magari allo scopo di vendere.
Guardate che impatto diverso possiamo ottenere semplicemente allargando quest'immagine:
L'importanza delle immagini grandi
Siamo tutti d'accordo che questa impostazione è più emozionale? Siamo d'accordo sul fatto che il lettore si potrebbe soffermare più a lungo ad ammirare la nostra creazione? E quindi, siamo d'accordo che il suddetto lettore, emozionato dal nostro prodotto, sarà più propenso a cliccare qui?
L'importanza delle immagini grandi
Bene! Allora basta con le piccole anteprime e via alle hero post images! :D

Nei prossimi appuntamenti dedicati alle immagini parleremo di come ottenere sempre immagini larghe quanto il corpo del testo dei nostri post, senza sgranature e senza i margini automatici che Blogger potrebbe impostare; vedremo poi consigli e accorgimenti vari.

Pigiamino DIY per gatti convalescenti

Oggi voglio raccontarvi della soluzione DIY che ho adottato per proteggere i punti sul pancino della mia piccola Bailey, durante i primissimi giorni che hanno seguito la sterilizzazione.
Dopo averle tolto il cerotto {ragazzi, anche questa è stata dura e Bailey non ha gradito per niente! Si era proprio incollato di prepotenza!}, avevo notato che lei tendeva a mordicchiarsi e io, presa dall'ansia, non sono uscita di casa per 2 giorni, spostando anche i miei orari in ufficio, pur di tenerla d'occhio.
Poi ecco il provvidenziale scambio di mail con Sabrina, che mi ha raccontato di come, dopo l'intervento della sua gatta, il veterinario le avesse suggerito di farle un pigiamino in alternativa al "collare shakespeariano", che i gatti ovviamente odiano. Sabrina è bravissima a cucire, perciò non ha avuto problemi; io lo sono... diciamo un po' meno!
Quella che vi propongo è una soluzione no-sew, ovvero che non richiede di cucire. Condivido la mia esperienza nel caso in cui vi troviate ad affrontare la mia stessa situazione, sperando che possa aiutarvi a non vivere nel terrore come me per quel paio di giorni :)
Idea tratta da instructables.com: devo ringraziare un mio caro amico per aver trovato questo link!
Ecco quindi cos'ho fatto io.
OCCORRENTE:
  • metro o righello;
  • gessetto;
  • forbici;
  • una vecchia T-shirt;
  • spille da balia.
PROCEDIMENTO:
  1. Ricavate da un lato della T-shirt un rettangolo di stoffa.
  2. Dopo aver preso le misure al vostro gatto, per vedere grossomodo a che distanza ritagliare i buchi per le zampe, disegnate questi buchi sulla stoffa col gessetto.
  3. Ritagliate i buchi.
  4. Infilate il gatto nel pigiamino, facendo passare tutte e 4 le zampe nei buchi {la mia Bailey ha fatto un po' di storie: voleva solo sedersi sopra il pigiamino, ma non infilarci le zampe!}.
  5. Chiudete il pigiamino sulla schiena con le spille da balia. Dev'essere stretto, ma non da togliere il respiro al vostro micetto!

CONSIGLI:
  • Per non sprecare tessuto, fate delle prove per le misure con un cartamodello. Non occorre che siano precisissime, però il risultato finale non dev'essere troppo mollo, altrimenti il gatto se lo sfilerà in un attimo, né troppo stretto, altrimenti gli limiterà i movimenti e per lui sarà una tortura!
  • Non preoccupatevi se inizialmente il vostro gatto "si sentirà strano": Bailey all'inizio camminava all'indietro, tutta insofferente, ma dopo una mezz'oretta si è abituata.
  • Cercate di fare in modo che il didietro del vostro micio sia libero per andare in cassetta, senza che s'inzaccheri dei suoi "prodotti".
  • Se intendete fargli indossare il pigiamino per più di un giorno, vi consiglio di ricavarne due dalla stessa T-shirt: uno dal davanti e uno dalla schiena. In questo modo potrete cambiarglielo e lavare quello usato.
  • Se non avete T-shirt da tagliare, potete usare altro, ad esempio una federa. L'importante è che il tessuto sia abbastanza elastico, possibilmente un cotone stretch.
  • Ho preferito usare delle spille da balia piccole perché temevo che se le avessi usate troppo grandi la mia gatta avrebbe potuto morderle fino ad aprirle, magari facendosi male... Non so se la mia paura sia motivata o meno, ad ogni modo con le spille piccole fermare il tessuto è leggermente più complicato. Per questo è meglio fare questo lavoro in due, con una persona che tiene il gatto mentre l'altra chiude le spille.
Se volete sapere come sta Bailey adesso, la risposta è: bene!
Ha portato il pigiamino per un paio di giorni, poi ci siamo sentiti sufficientemente tranquilli da toglierglielo.  Il pelo ha iniziato a ricrescerle sia sul pancino che sulla zampina {rasata anche quella per fare la flebo}, lei non mostra segni di dolore o fastidio, certo se stesse più tranquilla come i gatti "normali" vorrei pulirle la cicatrice, visto che qualche pelo marroncino nella zona ce l'ha... ma lei non ne vuole sapere! Fra qualche giorno i punti dovrebbero staccarsi da soli. Speriamo, perché in caso contrario sarà un bel problema toglierglieli, col suo caratterino! Non voglio assolutamente sottoporla a una seconda anestesia, farei di tutto per evitargliela...
AGGIORNAMENTO: Bailey si è staccata da sola i punti e ora ha una pancina come nuova!
Con questo post partecipo al Linky Party by Topogina:
Linky Party 2014

I preferiti di febbraio 2014

Rieccomi coi miei preferiti dello scorso mese. Febbraio è stato per me un mese stressante, carico di preoccupazioni e decisioni importanti da prendere... A maggior ragione voglio ricordarlo con queste piccole note positive!
GRAFICA/ILLUSTRAZIONE
Credits: Orange you lucky!
Il mese scorso mi sono innamorata delle coloratissime e allegre illustrazioni di quest'artista, che ne fa bella mostra sul suo blog Orange you lucky!. Ci sono anche degli splendidi pattern gattosi: vi consiglio di passare ad ammirare i suoi lavori!
ACCESSORI

Lo scorso  mese, a causa dello stress, ho sofferto di brutte irritazioni cutanee. Si tratta di un disturbo, in parte allergico e in parte psicosomatico, con cui devo fare i conti da sempre. Il mio collo era sempre rosso e infiammato, perciò gli accessori d'obbligo di febbraio sono stati le sciarpe, morbide, di cotone o lino.
La mia sciarpa preferita è questa di Roby Zu: adoro la sua fantasia!
MAKEUP/BEAUTY
Immagine presa da Google
Stay With Me – Essence (colore Candy Bar)
Per la situazione di cui sopra, non solo l'abbigliamento, ma anche il mio makeup quotidiano ha dovuto adeguarsi: l'irritazione ha infatti deciso di non risparmiarmi le palpebre... Per fortuna ora il peggio è passato, ma finché la zona è sensibilizzata il mio trucco occhi continuerà a consistere in un semplice velo di mascara, puntando un po' di più sulle labbra. Cosa che per me costituisce una grande anomalia: non metto rossetti praticamente mai, preferisco i burrocacao colorati.
Il prodotto che sto usando maggiormente è questo gloss della Essence, di un bel rosa brillante ma comunque portabile. Non è il tipico gloss appiccicaticcio {che odio}, io lo trovo confortevole sulle labbra. Non va via alla prima sbavata, ma tende a colorare leggermente anche quando il grosso è andato via. E poi ha un buon profumo, come di caramella fruttata...
FOOD/DRINK
Immagine presa da Google
HELLO, my name is Cookies & Cream - Lindt
Anche questa volta, ecco del cioccolato. Si vede che ho proprio bisogno di endorfine... Ho comprato questa tavoletta della Lindt in autogrill, di ritorno da casa dei miei. Era goduriosissima, con quei pezzetti di biscotto nella crema che si scioglieva in bocca *_*
BLOG
Il mio blog del mese è Cecilia K. Cecilia c'insegna l'arte della calligrafia come fosse uno stile di vita: delicato, raffinato e ragionato, fatto di piccoli passi d'affinare insieme. Nel suo blog troverete anche i bellissimi printable dei suoi monogrammi... e molto altro ancora.
Nei prossimi mesi mi sentirete ancora parlare di Cecilia, statene certi, perché... shhh, lo vedrete ;)
COLORI
Fonte: Design Seeds
Delicate tonalità latte-menta abbinate a dei bei neutri, per una palette che m'ispira un senso di pace e avvolgente tranquillità.
MUSICA
Questo mese facciamo un bel tuffo a fine anni Novanta coi Guano Apes e la mia canzone da cantare sotto la doccia preferita del momento. Devo dire che l'intero album da cui è tratto questo pezzo, Proud Like a God, mi gasa molto!
CITAZIONE
Who needs enemies when you've got yourself?
"Chi ha bisogno di nemici quando hai già te stesso?".

Anche per questo mese è tutto: sotto col prossimo!

PS. Lu e Seleny scrivono che c'è una micetta in zona Piacenza, Rosina, che ha disperatamente bisogno di una nuova casa e di tanto amore. Faccio circolare anch'io la notizia, nella speranza che presto trovi ciò che le serve...
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